Una nuova luce per illuminare il mondo. Un bello slogan che arriva da Stoccolma per celebrare Isamu Akasaki, Hiroshi Amano e Shuji Nakamura, i tre scienziati giapponesi a cui è stato assegnato il PREMIO NOBEL  per la Fisica di quest'anno. Tre ricercatori che hanno sviluppato i Led blu, componente essenziale di gran parte dei sistemi di illuminazione moderni, dalle torce portatili alle lucine dell'albero di Natale. Senza dimenticare ovviamente i televisori di ultima generazione. Il loro lavoro, sviluppato negli anni Novanta, ha infatti rivoluzionato la tecnologia dell'illuminazione. Grazie ai Led a luce blu possiamo infatti avere sorgenti di luce bianca, molto più efficienti ed economiche delle lampade a incandescenza o a neon.

Il mondo in luce blu. "Per l'invenzione di Led blu efficienti, che ha reso possibile le sorgenti di luce bianca brillanti e economiche". E' questo, secondo l'Accademia delle Scienze di Stoccolma, la motivazione dietro al Nobel per la Fisica di quest'anno. Uno dei punti chiave per produrre la luce bianca con i Led è infatti la possibilità di disporre di sorgenti di luce blu. Costruire Led blu è però stata una grande sfida durata circa trent'anni. Ma i tre ricercatori sono riusciti là dove gli altri avevano fallito, lavorando su questo problema agli inizi degli anni Novanta. Akasaki, classe 1929 e Amano, classe 1960, lavoravano insieme già allora all'Università di Nagoya, mentre Nakamura, che oggi ha 60 anni ed è diventato cittadino americano, lavorava allora presso la Nichia Chemicals, una piccola azienda a Tokushima.

Rivoluzione luminosa. Le luci Led bianche, rese possibile dalla scoperta dei tre ricercatori giapponesi, ha aperto la via a fonti di luce brillanti, più durature ed efficienti. "Con l'avvento dei Led, sempre più diffusi, abbiamo oggi alternative più efficienti e durature rispetto alle vecchio fonti di luce", hanno detto i membri della giuria del premio da Stoccolma. Queste fonti di luce sono andate continuamente migliorando nel corso degli anni, fornendo un flusso luminoso sempre maggiore a parità di consumo elettrico. Le lampade a Led sviluppate più di recente hanno infatti un'efficienza record di quasi 20 volte quella di una lampadina elettrica e 4 volte quella di una lampada a neon. Ciò comporta un notevole risparmio su scala globale, se consideriamo che un quarto dell'energia elettrica mondiale è utilizzata per l'illuminazione. Inoltre, un consumo più basso implica che queste sorgenti di illuminazione potranno essere alimentate in futuro da pannelli solari, fornendo una nuova fonte di luce più economica e sostenibile anche per quelle zone del pianeta non raggiunte dalla rete elettrica. La durata dei Led è circa 100 volte superiore a quella di una lampadina e 10 volte quella di una lampada a neon, e ciò comporta anche una riduzione nei consumi di materiali per l'illuminazione.

Il Premio Nobel di quest'anno incarna quindi lo spirito stesso impresso da Alfred Nobel. Una scoperta che possa essere di beneficio per tutti. Come appunto i Led, una luce nuova per tutto il pianeta.

 L'Architettura è il gioco

   sapiente, rigoroso e

  magnifico, dei volumi

  assemblati nella luce.

 

      Le Corbusier

Verso un'architettura, 1923

 

   Lucifero's       iCementi

 

 

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